Cronache dalla Romagna (S01 E04): "Notti proibite"

Quando calano le prime ombre della sera, anche al Bagno Cesira si scatenano istinti primordiali e giochi proibiti...

Cronache dalla Romagna (S01 E04): "Notti proibite"

Un raffinato proverbio romagnolo recita: “Se inizi la giornata con un bombolone, la finisci nel sabbione”. Esatto. Proprio quello che state pensando.
Sesso. Sesso in spiaggia. Dopo il tramonto. In riva al mare. All’ombra della luna. Protetti dalle alghe e dalle bottiglie di plastica.

È uno dei classici della riviera romagnola dopo la piadina, l’Italia in Miniatura e il carretto dei giochi sulla battigia: da soli, o in due, o in compagnia. Ma chi non ci è passato almeno una volta, dai.

Anche l’anziano bagnino del Bagno Cesira, Primo Graziadei, non è da meno, e ha creato un business attorno a questo fenomeno.

Lui, in realtà, dice ancora “fare all’amore”. All’amore: moto a luogo. E il luogo è, come potete immaginare, il suo bagno.

Quando calano le prime luci della sera, si mette in moto la perfetta e rodata macchina organizzativa.

Verso le nove e mezza gli anziani arrivano in coppia fino al margine della pineta, dopo che hanno abbandonato i nipoti in sala giochi con i loro libretti di risparmio, poi si scoppiano ed entrano di soppiatto tra gli ombrelloni, per poi accoppiarsi di nuovo, quasi sempre con il partner di origine, visto che ci vedono poco.

Al centro della spiaggia viene posizionato un defibrillatore mobile, comprato al Lidl di Lido Adriano a 9,99 Euro con in regalo una confezione di coccodrillini colorati Haribo e dei finti Loacker.
Sul lungomare ci sono parcheggiate le due solite ambulanze del 118 che fanno servizio a bordo-pista all’autodromo di Misano.
Sono distribuiti welcome kit con plaid, sostegni lombari, argani, razzi segnaletici da peschereccio, bussole, cesoie per i reggicalze, l’onnipresente puntura pronta di Voltaren e Muscoril 50/50, colla per dentiere e Svitol, borse dell’acqua calda, vin brulè e pezzuole fresche per la fronte.

Il nipote informatico di Primo, che studia all’istituto tecnico di Forlì, distribuisce anche pasticche blu euforiche comprate su Amazon Olanda che sono, in realtà, Mentos cromate. Ma che hanno un effetto psicologico incredibile.

All’entrata del bagno c’è il nipote ricco del bagnino che distribuisce i suoi profilattici.
Gestiva un’azienda d’insaccati a Viserbella che stava andando in fallimento a causa dell’avvento della moda vegana e ha avuto un’idea geniale: si è messo a produrre i profilattici col punto interrogativo.
“Basta con questi nomi altisonanti che intimoriscono” – ha dichiarato alla CNN quando la sua azienda è stata quotata in quattro borse diverse – “e Durex, e Fortex, e Trojan, e Ramses. E basta! Mettono soggezione”.
Aveva ragione lui.
Il suo Dures? è diventato tra i più venduti in Riviera nella fascia d’età 75-90.
“Ciò, con Dures? mi sento a mio agio” – ha dichiarato Olindo alla fonospiaggia – “perché ciò, alla mia età è ormai un miracolo, quindi se capita, va bene, ma se non dures, beh, il punto interrogativo non mi fa sentire in colpa. E poi li posso usare a Ferragosto per la battaglia dei gavettoni coi nipoti”.

Questa estate il giovane imprenditore romagnolo ha lanciato il nuovo modello, Sento?, che è uguale a Dures? ma è pensato per chi ha problemi di udito. “Lo hai messo?” “Ehhhh?” “Lo hai messo?” “Ehhhh?”. “Lo hai messo?” “Ehhhhhh?”. Ecco, potrei andare avanti in loop all’infinito, ma la battuta spero l’abbiate capita. Torniamo alle notti peccaminose del Bagno Cesira.

I clienti arrivano vestiti come i loro idoli di “Uomini e Donne Vecchi”: pantaloni colorati (arancio, fucsia, rossi, gialli, arcobaleno, cangianti), camicia di seta aperta sul petto con pelo sintetico acquistato a suo tempo sulle pagine dell’Intrepido insieme alle scimmie di mare e agli occhiali a raggi X, e canotta a righe in vista, le signore ingioiellate e con gonne ampie che suggeriscono possibili, futuri momenti lussuriosi.

Dallo scorso anno, con ordinanza regionale della guardia costiera, sono vietate, alle signore, le pettinature con la lacca.
La Nives, la notte di ferragosto, si era data talmente tanta lacca e si era presentata con una cotonata di capelli tipo istrice che, mentre cercava di saltare addosso al geometra Biffi, ha perforato coi capelli il parasole del lettino e non riuscivano più a disincastrarli. È dovuta venire l’ACI da Copparo a portarli via in blocco.

Ieri notte era la serata del dirty talking. Si poteva dire qualsiasi frase oscena al partner. Tutto era permesso.
Il professor Barilli, insegnante in pensione di latino e greco in un liceo di Russi, si era preparato fin dal pomeriggio, ma è capitato sul lettino con l’Oriana, una sartina di Meldola che ha fatto solo le scuole basse.
Ha iniziato a sussurrarle nell’orecchio: “more ferarum”, e lei “ehhhh?” e lui “mmm… more ferarum”, e lei “ehhhh?”, e lui “more feraruuuum”, e niente, lei alla fine ha capito “muore Ferrari”, il suo vicino di ombrellone, allora ha iniziato a gridare “muore Ferrariiiiii” e ha fatto scattare il piano di emergenza.
Si sono accesi i riflettori con luci a giorno, due Baywatch sono partiti di corsa da Cervia e sono intervenuti i paramedici.

Tutto, purtroppo, è stato rinviato alla volta successiva, che vedrà un’intrigante serata bondage offerta da “Tapparelle, Serramenti e Lucchetti Bombardini”.