Cronache dalla Romagna (S01 E03): "Fitness-mania"

L'acquagym per anziani è, al Bagno Cesira di Pinarella, uno dei momenti più entusiasmanti per bagnanti e spettatori...

Cronache dalla Romagna (S01 E03): "Fitness-mania"

Il venerdì mattina, al Bagno Cesira, si apre con le attività di fitness e di acquagym per anziani.

L’istruttrice, parente del bagnino Primo Graziadei (ovviamente), è la Teresa Zoppi dalla Zeppa, ex docente di educazione fisica in pensione che insegnava quando l’educazione fisica si chiama ancora AMGRIA (“Attività Motoria Giovanile del Regno d’Italia e di Abissinia”).

Gli anziani del bagno sono schierati in quattro file, in acqua, a seconda dell’età: i più anziani in prossimità della riva, dove sono piazzate le solite due ambulanze del 118 che effettuano servizio anche all’autodromo di Misano, e poi via via verso il largo, a seconda dello stato fisico del bagnante.
L’abbigliamento varia sensibilmente: da tenute alla Jane Fonda (in videocassetta sgranata e con righe orizzontali, però) al semplice costume con cappellino per evitare botte di sole, sino ad abbigliamento tecnico effetto cotechino.

La sessione è di 60 minuti.
Durante i primi 15 minuti vengono effettuati ampi movimenti a elicottero con le braccia per sciogliere i muscoli. Il cosiddetto “riscaldamento”.
I 5 minuti successivi sono utilizzati, in ordine, per i) recuperare le dentiere che sono volate a causa dei tozzoni sul viso arrivati da quelli di fianco, ii) rimettere in situ le spalle fuoriuscite, iii) recuperare i gioielli e gli orologi delle turiste baresi che sono arrivati fino a Lido delle Nazioni, iv) bloccare quelli che continuano a ruotare e non riescono a fermarsi.

Per ulteriori 15 minuti si fa lo step su bombole di ossigeno.
Un bagnante per fila adagia la sua bombola d’ossigeno sul bagnasciuga e tutti gli altri ordinati, a turno, salgono e scendono dalle bombole.

A questo punto Otello, che è notoriamente il burlone del gruppo, fa il classico scherzo di dare la molla alla valvola di una bombola, e tutti ad applaudire l’anziano di turno che vola verso il cielo trainato dalla bombola aperta, per poi dare un voto con la paletta.
Stamattina il ragionier Artusi ha preso tutti nove perché ha sbagliato solo il finale (si è infilato nello stabulario per le cozze di Goro e ha rovinato una stagione di raccolto).
I cinque minuti successivi sono impiegati per rimettere in piedi quelli che si sono sdraiati accanto alle bombole e ripulirli dalla sabbia.

La terza sessione è libera, possono fare quello che vogliono nei limiti del lecito. Si chiama free style, che però non lo riescono a dire e lo hanno ribattezzato “fristai”. È anche il momento degli esibizionisti.

L’ex vigile urbano Poldetti, per stupire una sartina di Russi, ha gridato
“Mo guardi, alla mia età ancora venti flessioni”, ma alla prima è sprofondato nel fango della riva e tutti a dire “Ciò, ma verrà anche su, a un certo punto, dopo che è andato giù”, ma non veniva su, quindi sono intervenuti gli speleologi del Museo di Scienze Naturali di Rimini e lo hanno recuperato. La Wilma, ex pittrice, ha urlato “Macarena per tutti” ma prima della prima rotazione collettiva già tutti erano bloccati, chi con la schiena, chi con le scapole, chi con il collo.A un certo punto, l’insegnante di storia dell’arte in pensione ha gridato:“Guardate Wilmar che fa il Cristo di Maratea, che bravo”, e ha iniziato a spiegare tutta la storia della statua, ma non stava facendo il Cristo di Maratea. Aveva avuto una paralisi e stava fermo con le braccia allargate e un sorriso, a prendersi applausi.

In seconda fila si è mollato, durante la Zumba, il gancio del costume intero della Luisona, ex miss maglietta bagnata (e pure asciutta) Copparo 1932 e, ad oggi, una settima abbondante, iva e cassa di previdenza escluse.
Il gancio è partito tipo missile, e ha centrato l’occhio di vetro della Marisa per, poi, affondare la Motonave Apollo.

Il geometra Poletti, con un passato da ballerino di liscio amatoriale, è l’unico che sa fare il moonwalking in acqua di mare, e ogni venerdì tira su a strascico almeno tre kg di cozze, vongole poveracce, cannolicchi e una volta anche un cefalo. I nipoti stanno già preparando la pentola e la griglia.

Al termine della sessione sono pronte, a riva, le iniezioni Voltaren/Muscoril 50 e 50, gentilmente donate dai due sponsor dell’iniziativa. Voltaren e Muscoril, appunto.