Cronache dalla Romagna (S01 E05): "La gara di bocce"

Le bocce sono l'essenza stessa del divertimento in Romagna, e il torneo annuale riunisce, come prevedibile, i migliori atleti del Bagno Cesira.

Cronache dalla Romagna (S01 E05): "La gara di bocce"

Oggi, al Bagno Cesira, è stata giornata di torneo di bocce. È un torneo che si tiene regolarmente dal 1919. Ci sono clienti che, ogni anno, vengono apposta solo e soltanto per questo torneo. Rimangono in casa ad allenarsi per tutto il mese di luglio e si presentano in spiaggia a Ferragosto per gareggiare.

Stamattina, all’alba, l’addetto al campo da bocce, il nipote tonto del bagnino, ha notato che il manto era un po’ umido a causa della pioggia notturna. Ha chiamato il suo amico cantoniere e hanno fatto una gettata al volo di cemento a presa rapida.

“Oh, ciò, adesso tiene, senti che duro”, ha detto il nipote prima di scheggiarsi il tallone.
Hanno provato un tiro lento, per andare a punto, e la boccia ha fatto tutta la costa fino a Silvi Marina. “Ciò, tranquillo, poi giocando il cemento si gratta e le bocce rallentano. Come per le suole di cuoio delle scarpe” gli ha detto il cantoniere. E lo ha convinto.

Le coppie iscritte, quest’anno, erano dieci: otto italiane, una tedesca e una di Gambettola.
Le otto italiane hanno un’età media di 105 anni. I due tedeschi sono stati iscritti a loro insaputa, con tecniche di spear phishing balneare quando hanno prenotato da Hannover e hanno cliccato sul sito web dello stabilimento. Il nipote del bagnino, quello che studia all’istituto tecnico di Forlì, aveva preparato un banner apposta per loro. Credevano di acquistare un’escursione sulla Motonave Apollo e, invece, si sono ritrovati iscritti al torneo. La coppia di tedeschi ogni anno viene bullizzata in romagnolo stretto mentre gioca, tanto non capiscono. La coppia di Gambettola è stata considerata straniera perché la signora legge Vanity Fair sotto l’ombrellone.

Il torneo di bocce crea fermento in tutto il bagno perché si generano una moltitudine di attività collaterali. La bruschettata, ad esempio, che più che a km 0 è a costo zero.
Il bagnino usa un barbecue da alta montagna a carbonella che è stato sequestrato dai NAS al Decathlon di Igea Marina perché aveva creato una nube tossica già in fase di collaudo. Ora la carbonella sta bruciando che sembra il reattore di Chernobyl, con una colonna di fumo che ha già abbattuto due aerei con la pubblicità di Cronaca Vera e tre aquiloni. Il pane è dello scorso anno, le salse sono in barili con il simbolo della radioattività, l’aglio è rubato in pineta e per l’olio la bruschetta viene passata sui glutei della Luisa, una cliente di Faenza che sta sempre a prendere il sole in riva al mare. Ogni anno cambia, così, il livello di protezione del pane.

Già ci sono stati problemi, stamattina, con la partita inaugurale del torneo.
Olindo, durante una bocciata, ha sentito uno “strap” e si è bloccato. Non dava più segni di vita. Sembrava l’omino di Samsung Health, quello che ti fa i complimenti per i passi giornalieri.
Sua moglie ha iniziato a gridare “chiamate un rianimatoreeeeee, chiamate un rianimatoreeeeee”, e allora il bagnino è corso al telefono a gettoni ma come al solito si è sbagliato, si è spiegato male e dopo 5 minuti è arrivato un tizio vestito da clown su una Panda gialla con i palloncini attaccati, è sceso, è corso in campo e ha iniziato a fare “la scimma nuda ballaaaa… occidentalis karmaaaa”). Tutti ad applaudire, ma Olindo non si (ri)animava.

La coppia di tedeschi è stata oggetto di raffinato bullismo romagnolo semplicemente perché lui lanciava le bocce partendo da in mezzo alle gambe, chinandosi come se fosse tra le frasche, e con un movimento a stantuffo della mano prima di lasciare la boccia.
Per il vero romagnolo, il lanciare le bocce a gambe aperte, e non lateralmente, e con la mano a stantuffo, e non con un colpo secco del polso e il saltello, è come sputare nella piadina, e allora sono iniziati i commenti, prima pacati (“Ciò, Rummenigge, ti ha dato fastidio la bruschetta?”) per poi passare a epiteti discriminatori e sessisti.

Intanto i due tedeschi, lui con la posizione a cagarella e lei professoressa di matematica in pensione tre volte finalista al Premio Turing (quando lavorava, calcolava le traiettorie delle comunicazioni radio per la Stasi), hanno inanellato punti su punti e si sono qualificati per la finale.

Una coppia è stata squalificata. Lui andava a punto con la dentiera: fingeva di tirare una boccia e, invece, faceva rotolare la dentiera che, come arrivava vicino al pallino, lo azzannava. Dopo, hai voglia a bocciare: non si staccava. Un nipote del bagnino che lavora a Dentalcare ha visto il logo e ha svelato a tutti che non era una boccia ma era una dentiera. Squalificati.

A un certo punto, attorno al campo da bocce si sono palesati dei tizi strani, con passamontagna e occhiali scuri, motorini accesi pronti per fuggire. Era venuto il turno della coppia barese in villeggiatura, con lei che, per l’occasione, deliziata dall’attenzione di tutto il bagno e dall’evento pubblico, ogni anno indossa tutti i gioielli in un colpo solo, ma tutti, compresi quelli che le sono stati regalati per il battesimo. Si è presentata tipo Iron Man, con soltanto gli occhi e le mani in vista. L’anno scorso un aereo proveniente dal Messico e diretto al Marconi di Bologna era atterrato nella pineta dietro il nostro bagno perché guidato dai suoi fasci di luce. Alla prima bocciata, le si sono involati tre Rolex, due anelli con uno sbrilluccico che uno dei due è stato preso al volo dal gestore del Peter Pan e adesso lo usano come faro per la discoteca, sei bracciali e un serpente d’oro che aveva attorno al bicipite. I ladri, contenti, hanno assaggiato una bruschetta e se ne sono andati.

La coppia di Gambettola era un fake: campioni intercontinentali di bocce amatoriali imbattuti dai mondiali del 1982, si erano messi sotto l’ombrellone in incognito. Sono perfettamente assortiti. Lei, ex geometra del Comune, va a punto con una precisione millimetrica. Lui boccia, con una media di performance del 50%. La prima bocciata di solito centra uno spettatore. La seconda, dopo che la moglie lo regola con due brugole e una pinza, va a segno.
Nonostante la solidità dei tedeschi, hanno stravinto.

I premi, come ogni anno, erano sontuosi. Alla prima coppia due Rolex della cliente di Bari. Al secondo classificato, due anelli a scelta. Sempre della cliente di Bari. Al terzo, un set di bruschette protezione 8.
Lo sponsor, “Ingessature Moderne”, è stato contentissimo per le due tibie rotte e il ginocchio contuso della finale.